GUARDAMI
Intervista a Cesare

INTERVISTA A CESARE
PROGRAMMA “GUARDAMI”
ANDATO IN ONDA SU RAI 2
MERCOLEDì 13 GIUGNO
ORE 00.00


Se hai fretta, sono al minuto 25,15


IL GIORNO

WEBSPOT-EROTIC PINK PARTY

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Ironia, sensualità, informazione e lusso, questi alcuni concetti alla base di Erotic Pink, nato dalla mente creativa di Alessandra Rosati e Pamela Salvato, la prima fotografa e la seconda art director, che hanno fatto di questo progetto un vero e proprio stile di vita che coinvolge tutti coloro che amano erotismo, ironia e buon gusto.
“Una gioia di vivere con stile, un erotic che si prepara a essere scoperto senza tabu’”-come dicono le Pink-“senza lasciarsi ingannare dalle apparenze, amando la liberta’ di espressione senza spaventarsi davanti alla sensualità naturale espressa in immagine, arte, nel mondo.
Per presentare tutto cio’, che si concretizza in un sito, in un EP Art Gallery, con creazioni fotografiche, un E commerce, dove trovare i prodotti realizzati in collaborazione con aziende di moda, design e food, da NonsoloLoft, a Milano, è stata organizzata una cena, che ha unito, come da consuetudine, eros e cibo con i sublimi piatti di Cesare Marretti. Presenti Marco Rossi e tanti amici vip, come la scrittrice Bea Buozzi, la creatrice di gioielli Fausta Viglialoro, Paola Maugeri, Nicola e Gianluca Vitiello di Radio Deejay, Alessandro Ferri Direttore editoriale Playboy, Pablo Ardizzone Make up artist, Annalisa Monfreda Direttore Cosmopolitan, la scrittrice Sofia Natella.

EROS NEL PIATTO
2/4/2012

Eros nel piatto

 
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Da che mondo è mondo, la seduzione passa dal piatto. L’atto di imboccare, il cucinare per una persona, l’abbinamento di un vino che si sposi con il sapore adatto, rappresentano l’anticamera della seduzione. I cibi afrodiasi, quelli sdoganati dai fornelli, ormai sono ospiti fissi in camera da letto.

Una serata dedicata alla sinergia tra eros e cibo, si è tenuta Giovedì Scorso.

Coordinata dal duo Erotic Pink, costituito da Alessandra Rosati e Pamela Salvato, in un loft di Milano è stata offerta una cena molto particolare.

A cominciare dalla scelta dello chef. Ad accendere le piastre e i palati dei convitati è stato Cesare Marretti, volto televisivo che accompagna la Clerici a La prova del cuoco. Il nostro, vestito di un grembiule che sembrava un’armatura, si aggirava tra i tavoli illustrando le portate. Alcune, come da iconografia, da mangiare con le mani anche se, a seguire i suggerimenti di Marco Rossi, sarebbe servito un solerte vicino di posto per imboccarci.

Sembra infatti che quando riceviamo cibo dalle mani di altri, le papille gustative siano stimolate a percepire sensazioni ampliate. Provate anche voi: scoprirete che è incredibilmente vero. L’ho testato di prima persona con un’acciuga (a questo punto Rossi, probabilmente storcerebbe il naso perchè sto parlando di un pesce salato e agliato) che non appartiene propriamente all’iconografia erotica. Eppure, ho un ricordo di lui che mi imboccava dopo avere imburrato una fetta di pane nero. Beh, dall’acciuga il discorso è degenerato e siamo passati ad altro.

Tutto questo per dire che dalla pubblicità che aveva come pay off, “fate l’amore, con il sapore”, o da quella di innocue mentine il cui claim era “io ce l’ho profumato…l’alito”, il cibo appartiene all’iconografia erotica.

I convitati hanno mangiato peperoncini, intervallandoli con morsi dati a una bufala (ndr. ho un amico che sostiene che lo schizzo che fa la mozzarella quando viene addentata sia uno dei dieci motivi per cui vale la pena vivere). E’ seguito  un piatto che pareva una tavolozza. Pistacchi al posto dei colori, un pennello da usare per cospargere di crema di vino il corpo dell’amato e frutta da sbocconcellare. Uno yin e yang di cioccolati ha segnato l’epilogo di una cena, in cui il palato è stato deliziato da note di piacere. Il tutto nella cornice di un loft milanese abbellito dalle foto con fondo rosa delle Pink.

Ottima premessa per una notte di passione.

 

NON PORTO LE MUTANDE, E ALLORA?
3/4/2012

Da http://www.modainforma.it/

Leggi l’articolo dal sito

Si ritiene un selvaggio. Crede che l’abito migliore di un uomo sia l’abbraccio di una donna. Incontro semiserio con lo chef Cesare Marretti.

Lo chef Casare Marretti.
Al grande pubblico è arrivato per via della sua partecipazione a La Prova del cuoco, trasmissione di Rai Uno, condotta da Antonella Clerici.
Ma Cesare Marretti, faccia da impunito, non ama definirsi chef.
Piuttosto, come egli stesso precisa «un artista eccentrico e innovatore».
Quando non si divide tra i suoi ristoranti di Bologna e Torino, va a zonzo per il mondo in cerca di ispirazione.
ModaInforma.it lo ha incontrato per scoprire quale sia il suo rapporto con la moda. E alcune rivelazioni hanno dell’incredibile. Leggete qui sotto.
DOMANDA. Come è strutturata la cabina armadio di «un artista eccentrico e innovatore»?
RISPOSTA. Vivendo con due donne, la mia compagna Katia e nostra figlia Victoria di nove anni, io non ho una cabina armadio, bensì l’anta di un armadio.
D. Se dovesse paragonare questa manciata di centimetri di cui gode per grazia ricevuta, a un piatto, quale sarebbe?
R. Direi una crepe. Farcita con ingredienti dolci o salati, non fa differenza. Un piatto che tutti possono fare insomma, comprese le donne che amo.
D. Quindi è un armadio fatto di «ingredienti semplici»?
R. Esatto. Amo i capi in cotone perché mi piace la comodità. Mi piace talmente tanto che… no, non lo dico.
D. Lo dica, lo dica, coraggio.
R. Non indosso la biancheria intima, sono un selvaggio.
D. Oops. D’accordo, ma avrà pure una passione per qualche accessorio, o no?
R. Sì, l’unico accessorio per cui vado matto è una goccia di essenza di vaniglia.
D. È la sua arma di seduzione?
R. Niente affatto. L’unica vera arma per sedurre una donna è il petto villoso. Il pelo è l’unico e inimitabile abito che l’uomo possieda. Purtroppo il maschio si dimentica di questa fortuna e infatti uomo e donna fanno a gara per capire chi si è depilato meglio. Che tristezza.
D. Perdoni l’insistenza, ma peli a parte, cosa ama indossare?
R. In generale capi in stile sportivo – intellettuale con un retrogusto glamour.
D. Certo, non fa una grinza. Qualche esempio per noi mortali?
R. Mi piacciono i capi che trovo da Back Door a Bologna. Sportivi, ma mai banali. Eccentrici, ricercati, ecco.
D. Domanda semplice semplice. Il suo colore preferito?
R. (Ride). È un non colore, il lumen, usato dal mio amico artista Raimondo Galeano. Di giorno si intravede appena ma di notte si illumina facendomi diventare una stella nella galassia.
D. Le capita ogni tanto di fare ordine, di sbarazzarsi per esempio dei suoi capi mai banali e colorati di lumen?
R. Sì, ma soltanto quando sono completamente usurati.
D. Oltre al negozio che ha citato prima, le capita anche di fare acquisti online?
R. Sì, ma non vestiti.
D. E cosa?
R. Oggetti hard.
D. Ah ecco. Tornando alla moda, c’è uno stilista che le piace più di altri?
R. Stimo Giorgio Armani, ma costa troppo.
D. Deduco che lei non sia uno spendaccione.
R. Esatto. Il mio acquisto più folle è stato una camicia di Giorgio Armani, appunto, comprata nel 2002 a 280 euro, le vecchie 560 mila lire.
D. C’è qualcosa che desidererebbe fortemente indossare?
R. Sì, l’abbraccio di mia figlia e anche quello della mia compagna.

A CENA CON EROTIK PINK
2/4/2012

Da GQ.COM

Ci piace intrufolarci all’interno di realtà e eventi che possano solleticare i nostri pensieri e le nostre considerazioni, che ci incuriosiscano e che anche possono sembrare lontani dalla filosofia del Bicchiere, in realtà entrano perfettamente nella nostra coppa. Questo ormai è dato per assodato qui in redazione e crediamo che anche i nostri lettori siano d’accordo. Cerchiamo anche la trasversalità.
Recentemente siamo stati ospiti di una serata al limite della delizia – e della trasversalità appunto- per atmosfera, persone, arte e cibo, una serata in cui forse potevamo sembrare pesci fuor d’acqua ma che invece calzava a pennello ai nostri ideali più ironici e sperimentali: A cena con Erotic Pink.
Padrone di casa a Milano le Pink, duo femminile creativo e accattivante composto da Alessandra Rosati (fotografa) e Pamela Salvato (art director) che hanno lanciato una nuova filosofia che ha come ingredienti principali la libertà, la seduzione, l’erotismo, l’ironia e un flusso di pensiero privo di filtri.
Siamo stati accolti da un ambiente elegante e colorato al tempo stesso, lussuoso ma non ostentato, con un’arpista che lasciava che le sue note fossero un soffuso accompagnamento all’ottimo vino offertoci e ai sorrisi dei presenti.
La serata prevedeva una cena creata da Cesare Marretti, chef rinomato, che con la sua verve naïf e artistica ha proposto dei piatti che riuscivano a far ascoltare i sapori a tutti i sensi, grazie a una selezione delle materie prime e a una preparazione delle stesse ineccepibile; i piatti e l’appuntamento erano poi scanditi dal Marco Rossi, psichiatra e sessuologo che istrionicamente – e divertendoci moltissimo- ha fatto luce su alcuni tabù e leggende metropolitane riguardo la seduzione, l’erotismo e il cibo.
Scambiando due chiacchiere con Alessandra e Pamela ci siamo addentrati nella mostra fotografica allestita per l’evento, che viveva degli scatti e delle reinterpretazioni delle Pink di vita, moda, burlesque, cibo etc.
Una serata indiscutibilmente piacevole – anche grazie agli ospiti presenti con cui abbiamo avuto il piacere del dialogo e della compagnia – che ha tenuto fede al motto del duo: L’ironia è sexy, cosa che spesso tutti noi dimentichiamo, vittime di stress morali e debolezze personali e che invece potrebbe essere un valore aggiunto per le nostre giornate.
Siamo stati felicissimi di aver partecipato e di aver constatato la leggerezza che l’intelligenza e la cultura possono avere quando usate creativamente e con divertimento.

INTERVISTA A CESARE
Sex and the city 03/2012

INTERVISTA A CESARE
Libero 11/3/2012

 

Intervista dell’11 marzo 2012 da Libero news

Il cuoco della Clerici, il sesso e… una mozzarella di bufala

Lo chef Cesare Marretti de La prova del cuoco e la seduzione: “Sono cacciatore, ma mi fingo preda per divorare la carnefice”

di Francesca Lovatelli Caetani
Cesare Marretti, diventato famoso al grande pubblico grazie a “La Prova del Cuoco”, nota trasmissione di Rai Uno, è oggi uno degli chef più noti della televisione e non solo. Toscano, di Firenze, dopo essersi diplomato in una nota scuola alberghiera italiana (Buontalenti di Firenze), ha viaggiato in giro per il mondo alla ricerca del gusto, dell’arte sotto ogni aspetto e per conoscere le diverse tradizioni e tecniche culinarie. Tra i suoi maestri ricorda con stima Pietro Leemann e il suo modo di pensare la cucina in forma artistica e minimalista.
La sua è una cucina completa, che abbraccia i cinque sensi. Cesare si definisce: “chef, artista, designer, eccentrico ed innovatore”. Si divide tra i suoi ristoranti a Bologna, da E’ Cucina ed E’ Cucina 24 all’Hotel Design, ed E’ Cucina a Torino.
Chissà come sara’ dal punto di vista della seduzione…..
Quale è il tuo concetto di seduzione?
La seduzione non é un concetto ma uno stile di vita.
Preda o cacciatore?
Il mio stile di vita mi porta a essere cacciatore, ma ultimamente mi eccita fare finta di essere preda per poi divorare il mio carnefice.
Con quale piatto la conquisti?
Il piatto non ha valore se non vi si trova sostanza e la sostanza é nelle persone che amano la semplicità. Io adoro mangiare la mozzarella di bufala sul corpo bianco latte della mia compagna, con un rosso e intenso sapore agro di peperoncino che mi anestetizza gli organi per poi farli tornare in vita con fantasie e fisicità dei due corpi, cosparsi di succo di bufala.
E lei cosa deve preparare in cucina per conquistarti? E se non ha voglia o
non è capace di fare nulla puo’ piacerti lo stesso?
Essendo cacciatore le esche le metto io quindi non deve essere brava nel cucinare ma deve essere disinibita nell’accettare i giochi e le pietanze che le preparo.
Quindi la ricetta perfetta é essere disinibita.
Biancheria intima per te e per lei quale scegli?
Io non porto mai biancheria intima.
Lei invece la preferisco in veste vedo e non vedo perché adoro legare le mie prede con i loro vestiti, per poi “saziarmi” di loro.
Qual’è il luogo piu’ strano dove hai fatto l’amore nella tua vita?
Il luogo piú eccitante é stato in una spiaggia affollata dove i movimenti erano molto limitati e sia io che lei dovevamo dare sfogo a contrazioni interne per riuscire a godere, ma é stato un momento di vero sballo con gli occhi dei bagnanti che ci osservavano senza capire se e come potevamo fare sesso davanti a loro. A quel punto non vi era luogo o essere umano ma solo il nostro orgasmo fisico e mentale.
Posizione preferita?
Le posizioni preferite sono molte e poi come vario giornalmente i menú dei miei locali anche nella stessa serata mi piace variare nelle posizioni.
Che tipo di donna ti piace fisicamente e intellettualmente?
La mia donna ideale é colei che non si vergogna dei piaceri del sesso, io ho un istinto molto maschilista che non chiede ma agisce e questo spesso spaventa in un mondo fatto di falsa ipocrisia.
A quale piatto paragoneresti la tua donna ideale?
Alla fisicità di un’anfora che porta all’interno il liquido della vita, quindi il suo stesso sapore, sapore di donna, lo adoro.
Come ti definisci come uomo dal punto di vista della seduzione?
Scomodo perché quando mi interessa qualcuno sono diretto e non sono una persona che a letto si preoccupa di non soddisfare le proprie fantasie, anzi cerco di dare tutto per avere tutto.
A quale piatto ti paragoneresti?
Spaghetti al pomodoro lunghi, avvolgenti, succosi e piccanti.
Cosa non sopporti?
L’elenco é lungo ma parlando di cibo tutti i prodotti semi lavorati dalle industrie: viva la natura con i suoi difetti e le sue stagionalità.
Cosa deve esserci assolutamente in un rapporto?
Sesso sesso e sesso fisico e mentale, il resto puó essere anche una palla ma non il sesso.
Come mai gli chef moderni riscuotono tanto successo tra le donne? Sempre per il binomio eros e cucina?
Ma dovreste parlare con i giovani che si sono affacciati in televisione da 3 o 4 anni a questa parte, con programmi innovativi e ammiccanti: chi lo fa in casa, chi lo fa in 10 minuti, chi lo fa in gruppo… sono tutti oramai omologati nella loro parte cioé consigliare il modo di cucinare, di mangiare, di parlare, di apparecchiare, di bere. Io essendo 11 anni che faccio la stessa trasmissione “ la prova del cuoco” non ho questo sentore, anzi penso sia arrivata l’ora di non dare piú consigli ma di istruire il pubblico nella consapevolezza del cibo come fonte di vita per il bene del nostro organismo, non come fonte di business dove chiunque può fare lo chef. Infatti io mi definisco un “personal food”, colui che cerca di darti delle dritte per mangiare quello che il clima del momento produce, con un occhio al prezzo, SOLO PER GENTE SANA. Sono uno chef che ama cucinare per dare vita all’Eros, non Eros alla vita. 

Cesare Marretti è impegnato nell’arte e nel design, oltre che in cucina al ristorante “E’ Cucina” di Bologna. La sua è una ricerca che dà vita a performance artistico-culinarie capaci di coinvolgere i cinque sensi ed esaltare non solo il piatto, ma anche l’oggettistica che lo compone. L’attività di Cesare Marretti va oltre la semplice ristorazione e il catering. Marretti crea linee di oggetti in ceramica per l’arredo della tavola e non, che si distinguono per l’originalità delle linee e delle forme, per la particolare brillantezza dei colori, per la qualità dei materiali usati e per la grande maestria rigorosamente impiegata in tutte le fasi di lavorazione. La cucina di Cesare Marretti . La cucina di Marretti coinvolge i cinque sensi, stupisce e comunica, spaziando dall’arte e dal design della tavola, all’ambiente che la circonda, creando così un’unione perfetta di forme, colori e sapori.
La sua cucina mediterranea “riesce a far capire come anche la cosa più banale in cucina merita di essere rispettata secondo i canoni della natura e della intelligenza“, dice Marretti. Chef presso il ristorante E’ Cucina di Bologna, dove i colori scelti sono: Il Rosso come la Passione, il Bianco come l’Equilibrio e il Grigio come la Riflessione.
Tra gli ingredienti che Cesare predilige c’è senza dubbio il cioccolato, che per lui è un elemento da plasmare ed impiegare come mezzo di comunicazione artistica: come nella presentazione del cibo sui corpi umani. Cesare vuole insegnare ad avere un diverso approccio rispetto a ciò che si mangia: il cibo non è solo qualcosa da mangiare ma è cultura, bellezza, eros e linfa vitale”.