INTERVISTA A CESARE
Libero 11/3/2012

 

Intervista dell’11 marzo 2012 da Libero news

Il cuoco della Clerici, il sesso e… una mozzarella di bufala

Lo chef Cesare Marretti de La prova del cuoco e la seduzione: “Sono cacciatore, ma mi fingo preda per divorare la carnefice”

di Francesca Lovatelli Caetani
Cesare Marretti, diventato famoso al grande pubblico grazie a “La Prova del Cuoco”, nota trasmissione di Rai Uno, è oggi uno degli chef più noti della televisione e non solo. Toscano, di Firenze, dopo essersi diplomato in una nota scuola alberghiera italiana (Buontalenti di Firenze), ha viaggiato in giro per il mondo alla ricerca del gusto, dell’arte sotto ogni aspetto e per conoscere le diverse tradizioni e tecniche culinarie. Tra i suoi maestri ricorda con stima Pietro Leemann e il suo modo di pensare la cucina in forma artistica e minimalista.
La sua è una cucina completa, che abbraccia i cinque sensi. Cesare si definisce: “chef, artista, designer, eccentrico ed innovatore”. Si divide tra i suoi ristoranti a Bologna, da E’ Cucina ed E’ Cucina 24 all’Hotel Design, ed E’ Cucina a Torino.
Chissà come sara’ dal punto di vista della seduzione…..
Quale è il tuo concetto di seduzione?
La seduzione non é un concetto ma uno stile di vita.
Preda o cacciatore?
Il mio stile di vita mi porta a essere cacciatore, ma ultimamente mi eccita fare finta di essere preda per poi divorare il mio carnefice.
Con quale piatto la conquisti?
Il piatto non ha valore se non vi si trova sostanza e la sostanza é nelle persone che amano la semplicità. Io adoro mangiare la mozzarella di bufala sul corpo bianco latte della mia compagna, con un rosso e intenso sapore agro di peperoncino che mi anestetizza gli organi per poi farli tornare in vita con fantasie e fisicità dei due corpi, cosparsi di succo di bufala.
E lei cosa deve preparare in cucina per conquistarti? E se non ha voglia o
non è capace di fare nulla puo’ piacerti lo stesso?
Essendo cacciatore le esche le metto io quindi non deve essere brava nel cucinare ma deve essere disinibita nell’accettare i giochi e le pietanze che le preparo.
Quindi la ricetta perfetta é essere disinibita.
Biancheria intima per te e per lei quale scegli?
Io non porto mai biancheria intima.
Lei invece la preferisco in veste vedo e non vedo perché adoro legare le mie prede con i loro vestiti, per poi “saziarmi” di loro.
Qual’è il luogo piu’ strano dove hai fatto l’amore nella tua vita?
Il luogo piú eccitante é stato in una spiaggia affollata dove i movimenti erano molto limitati e sia io che lei dovevamo dare sfogo a contrazioni interne per riuscire a godere, ma é stato un momento di vero sballo con gli occhi dei bagnanti che ci osservavano senza capire se e come potevamo fare sesso davanti a loro. A quel punto non vi era luogo o essere umano ma solo il nostro orgasmo fisico e mentale.
Posizione preferita?
Le posizioni preferite sono molte e poi come vario giornalmente i menú dei miei locali anche nella stessa serata mi piace variare nelle posizioni.
Che tipo di donna ti piace fisicamente e intellettualmente?
La mia donna ideale é colei che non si vergogna dei piaceri del sesso, io ho un istinto molto maschilista che non chiede ma agisce e questo spesso spaventa in un mondo fatto di falsa ipocrisia.
A quale piatto paragoneresti la tua donna ideale?
Alla fisicità di un’anfora che porta all’interno il liquido della vita, quindi il suo stesso sapore, sapore di donna, lo adoro.
Come ti definisci come uomo dal punto di vista della seduzione?
Scomodo perché quando mi interessa qualcuno sono diretto e non sono una persona che a letto si preoccupa di non soddisfare le proprie fantasie, anzi cerco di dare tutto per avere tutto.
A quale piatto ti paragoneresti?
Spaghetti al pomodoro lunghi, avvolgenti, succosi e piccanti.
Cosa non sopporti?
L’elenco é lungo ma parlando di cibo tutti i prodotti semi lavorati dalle industrie: viva la natura con i suoi difetti e le sue stagionalità.
Cosa deve esserci assolutamente in un rapporto?
Sesso sesso e sesso fisico e mentale, il resto puó essere anche una palla ma non il sesso.
Come mai gli chef moderni riscuotono tanto successo tra le donne? Sempre per il binomio eros e cucina?
Ma dovreste parlare con i giovani che si sono affacciati in televisione da 3 o 4 anni a questa parte, con programmi innovativi e ammiccanti: chi lo fa in casa, chi lo fa in 10 minuti, chi lo fa in gruppo… sono tutti oramai omologati nella loro parte cioé consigliare il modo di cucinare, di mangiare, di parlare, di apparecchiare, di bere. Io essendo 11 anni che faccio la stessa trasmissione “ la prova del cuoco” non ho questo sentore, anzi penso sia arrivata l’ora di non dare piú consigli ma di istruire il pubblico nella consapevolezza del cibo come fonte di vita per il bene del nostro organismo, non come fonte di business dove chiunque può fare lo chef. Infatti io mi definisco un “personal food”, colui che cerca di darti delle dritte per mangiare quello che il clima del momento produce, con un occhio al prezzo, SOLO PER GENTE SANA. Sono uno chef che ama cucinare per dare vita all’Eros, non Eros alla vita. 

Cesare Marretti è impegnato nell’arte e nel design, oltre che in cucina al ristorante “E’ Cucina” di Bologna. La sua è una ricerca che dà vita a performance artistico-culinarie capaci di coinvolgere i cinque sensi ed esaltare non solo il piatto, ma anche l’oggettistica che lo compone. L’attività di Cesare Marretti va oltre la semplice ristorazione e il catering. Marretti crea linee di oggetti in ceramica per l’arredo della tavola e non, che si distinguono per l’originalità delle linee e delle forme, per la particolare brillantezza dei colori, per la qualità dei materiali usati e per la grande maestria rigorosamente impiegata in tutte le fasi di lavorazione. La cucina di Cesare Marretti . La cucina di Marretti coinvolge i cinque sensi, stupisce e comunica, spaziando dall’arte e dal design della tavola, all’ambiente che la circonda, creando così un’unione perfetta di forme, colori e sapori.
La sua cucina mediterranea “riesce a far capire come anche la cosa più banale in cucina merita di essere rispettata secondo i canoni della natura e della intelligenza“, dice Marretti. Chef presso il ristorante E’ Cucina di Bologna, dove i colori scelti sono: Il Rosso come la Passione, il Bianco come l’Equilibrio e il Grigio come la Riflessione.
Tra gli ingredienti che Cesare predilige c’è senza dubbio il cioccolato, che per lui è un elemento da plasmare ed impiegare come mezzo di comunicazione artistica: come nella presentazione del cibo sui corpi umani. Cesare vuole insegnare ad avere un diverso approccio rispetto a ciò che si mangia: il cibo non è solo qualcosa da mangiare ma è cultura, bellezza, eros e linfa vitale”.